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Cosa fa il Copywriter e a cosa serve il suo lavoro

Cosa fa il Copywriter, a cosa serve e come diventarlo

Era destino: il primo articolo del Blog doveva parlare dei Copywriter. Io stesso lo sono, e ho trovato difficoltà a far recepire in cosa consista questo mestiere (perché di lavoro si tratta). Per non sentirmi dire che faccio le fotocopie o che scrivo le cose su internet avevo bisogno di approfondire. Qui proverò ad illustrare cosa fa il Copywriter, quali sono le sue conoscenze e competenze e l’utilità dei suoi testi. Sia per chi vuole spiegarlo, sia per chi vuole capirlo – e magari sapere come diventare un Copywriter!

 

Che cosa fa il Copywriter?

Il Copywriter scrive testi, bisogna partire da questo. Di solito li scrive per il Marketing, insomma la pubblicità: slogan, brochure, articoli per blog su internet, o per siti web. Ma fa altrettanto in qualunque cosa che contenga uno spazio pieno di Lorem Ipsum dolor sit amet, e tutto il resto di quella trafila. Non ha un vero limite di argomento; di solito è amico del pubblicitario, ma può avere anche fini diversi. Per dirla in modo esaustivo il Copywriter elabora un testo adatto alla situazione, che aiuti a raggiungere l’obiettivo prefissato. Una missione complicata, in cui scrivere una riga può richiedere anche delle ore.

 

Paese che vai, virgola che trovi!

Il Copywriter – detto Copy – deve stare attento a parecchie cose. Un attimo fa ho detto che elabora un testo adatto alla situazione. Significa che deve badare al contesto in cui si inseriscono le sue parole: un esempio è la posizione! Proviamo con un esempio: se dico slogan, già si apre un mondo. In tanti casi può essere usato sul web: su un banner, al centro di un sito, o per un post su Facebook. E nell’universo fisico: l’insegna di un negozio, un biglietto da visita, un volantino o un manifesto. Per non parlare di che tipo di manifesto: piccolo, grande o gigante; piazzato sulla facciata del negozio o in autostrada, esposto a cento o a centomila persone.

A seconda dell’ambiente, uno slogan – così come altri testi – può  variare. E probabilmente deve variare, perché ogni ambiente richiede di effettuare accorgimenti. Un cliente può fermarsi a leggere un manifesto in vetrina anche per un intero minuto, se è interessato. Un guidatore in auto invece non ha questa libertà, e vedrà una sola frase per pochi secondi. Che le due scritture debbano essere diverse sembra al limite dell’ovvio, soprattutto per chi mangia pane e Marketing. Ma chi nella propria vita non ha mai visto una frase lunga, magari in piccolo, su un cartellone dell’autostrada? Incappare in questi errori non è così difficile come sembra (ci è riuscito anche l’uomo più potente del mondo, Donald Trump). Per evitarli prima che il guaio sia fatto, il Copy deve analizzare tutte le differenze tra gli ambienti.

Tra i suoi compiti c’è anche conoscere il target, cioè il tipo di lettore e di clientela a cui sta puntando; ad ognuno corrisponderà un modo differente di esprimersi. Un messaggio richiede parole diverse se destinato ad un sito visitato da bambini, ragazzi o adulti, o da un pubblico più o meno istruito, o da un target più o meno aggiornato alla tecnologia. Ci sono anche differenze basilari per il campo del Marketing, come genere, provenienza, conoscenza linguistica. E a seconda di come un brand vuole porsi al suo pubblico, si possono adottare dei diversi Toni di Voce. Le variabili sono infinite, impossibile calcolarle prima. Perciò questa figura professionale deve analizzare il target che leggerà: se ha esaminato bene, i risultati arriveranno. Se arriveranno è perché ha pensato ad ogni cosa – il successo di un testo non è mai una coincidenza.

 

 

Cosa fa il Copywriter: dritti all’obiettivo

Sempre all’inizio ho aggiunto che il Copy deve aiutare a raggiungere l’obiettivo prefissato. Poiché si parla di pubblicità, call-to-action, richiami agli acquisti, stiamo parlando di “bersagli” più o meno di mercato. Un testo pubblicitario sa convincere a comprare un prodotto o sentire il bisogno di averlo, a preferire una marca ad un’altra, a cliccare su un link e leggere ancora. Tenendo a mente l’obiettivo, il Copywriter giostra le parole (sempre ricordando ambiente e target) per persuadere all’azione.

Qualunque essa sia: a volte è la lettura! Io ho un Blog, e la mia speranza è che leggiate tanti dei miei articoli. Cosa fa il Copywriter che è in me? Si concentra sul renderli leggibili, scorrevoli e piacevoli perché l’obiettivo principale è l’apprezzamento del testo, il piacere della lettura. Aggiungo poi i link giusti piazzati nei posti giusti, e se l’argomento vi interessa forse il gioco è fatto. Se il mio testo è la scheda di un prodotto su Amazon, oppure la descrizione di un servizio altamente professionale, abbandonerò il mio stile scorrevole: nel primo caso vendo un oggetto, e voglio convincere di averne bisogno; userò parole dirette, scriverò le caratteristiche, poco altro. Nel secondo caso, vendo qualcosa che deve ispirare un’aura elevata, d’alta classe. Adopererò idiomi magniloquenti, altisonanti, pontificherò ovunque posso. Come ho fatto ora, cambierò tutto.

 

E come si fa a diventare Copy?

Volutamente non ho concesso finora spazio – e poco ne concederò – ai discorsi sulla correttezza del testo. Non perché sia una cosa poco importante, anzi forse è la più importante di tutte: come giudichereste un prodotto famoso, che sull’etichetta ha un congiuntivo sbagliato? Appunto per questo, saper scrivere bene è un requisito così fondamentale da essere implicito e scontato, una risposta troppo semplice nel dilemma di cosa fa il Copywriter. Che si debba avere bravura e conoscenza in tal senso è risaputo, e non c’è bisogno che io lo spieghi (intanto hai visto che bei congiuntivi?).

Non esiste una Laurea in Copywriting, sebbene vi siano scuole professionali che propongono corsi in tal senso. Ma come negli altri mestieri sono richiesti studi, conoscenze ed anni di impegno. Il Copywriting più comune è quello pubblicitario, che richiede elevate conoscenze di Marketing e Pubblicità. Negli ultimi anni il Copy spopola anche in quanto portatore sano di SEO, cioè Ottimizzazione per i motori di ricerca (Google e affini): è il Web Copywriter. In tal caso ha bisogno di saper ricercare le parole chiave migliori, implementarle nel testo, sviluppare post e discorsi attorno ad esse. Per farlo deve avere profonde conoscenze di Marketing Digitale, Nuovi Media e vari elementi di Informatica. Queste discipline hanno specifici corsi di studio ed insegnamenti: insomma, accanto alla passione entrano seriamente in gioco studi e titoli molto seri, assieme all’esperienza. Se cercavate di capire non solo cosa fa il Copywriter, ma anche come diventarlo, tenetelo presente.

Spero di certo che le spiegazioni fornite in questo articolo chiariscano tanti dubbi su cosa fa il Copywriter. Ma leggendo un tutorial sul bricolage non si diventa un carpentiere, perché bisogna studiare, imparare e fare esperienza per anni. La stessa cosa accade col Copywriting: non basta aver letto questo o un altro articolo, non basta saper scrivere bene o averlo fatto. Il mezzo, cioè la parola, inganna perché tutti la usiamo… e sembra semplice usarla. Ma il Copy sa usarla nel modo adatto, come le forbici per un esperto parrucchiere, perché ha le conoscenze giuste. Meglio resistere alla tentazione del “Ci metto questa frase, sono sicuro che spacca”; un Copywriter esperto potrà evitare errori anche grossolani, che prima risultavano invisibili.

 

A cosa mi serve un testo da Copywriter?

Spero in cuor mio che la domanda, a questo punto dell’articolo, non si ponga più. Se così sarà, vorrà dire che mi sono spiegato nel modo corretto, facendo capire l’utilità di un testo davvero adatto: all’ambiente, al target e all’obiettivo da raggiungere, o anche alla SEO e alla crescita online. Esso attira all’acquisto, fa ricordare il marchio o il prodotto, trasmette fiducia e professionalità. Oppure spinge a leggere ancora e cliccare altri link, rassicura, illustra informazioni utili. Non tutte queste cose insieme ma solo alcune, ogni volta quelle che servono. E poiché sono molte, meglio affidarsi a chi le conosce davvero.

Un esempio pratico anche qui. Un idraulico, che vende la capacità di riparare, saprà aiutare sé stesso sistemando i propri tubi a casa. Il Copywriter, che vende la conoscenza di Marketing e l’abilità di paroliere, si aiuterà vendendo sé stesso con le proprie parole. Spesso lo farà mostrando stile, qualità e ottimi contenuti nel testo; per poi ricordare solo alla fine che nel caso siano piaciuti, il suo servizio ed il suo testo sono anche un prodotto in vendita.

E a tal proposito, spero che l’articolo vi sia stato utile! Se volete articoli come questo sul vostro Blog (riguardanti qualsiasi argomento) o altri servizi di Copywriting, potete contattarmi tramite l’apposito form o dalla pagina Facebook!